enrico ha scritto: Il PD che si è mosso subito male con Franceschini che ha chiesto le dimissioni, per fortuna è stato aiutato dal gesto responsabile di Marrazzo che si è autosospeso in attesa di firmare, a tempo debito, le dimissioni.
Sì, bella mossa, che la destra sta già impugnando, e giustamente.
Guarda la prodezza delle prime dichiarazioni:
ROMA - "Mi autosospendo, questa vicenda è frutto di una mia debolezza della vita privata". Con queste parole Piero Marrazzo lascia la poltrona di presidente della Regione Lazio. Lo fa dopo lo scandalo del ricatto a luci rosse che lo ha coinvolto. Lo fa mentre lo scandalo legato a quel video che lo ritrae con una transessuale, è ormai di dominio pubblico. Marrazzo, dopo ore di pressing dei partiti che sostengono la giunta, decide di lasciare. Abbandonando la linea di ieri che l'aveva visto negare una realtà già scritta su verbali di interrogatorio.
I poteri, adesso, passano al vicepresidente Esterino Montino che spiega: "Marrazzo non sarà ricandidato".
Nella delega si dovrebbe fare riferimento ad un impedimento di fatto nello svolgimento della carica di Presidente della Regione e si dovrebbe parlare espressamente di indisponibilità per motivi di salute. Sospesi anche i benefit (auto blu compresa) e indennità.
Scongiurate, dunque, le elezioni anticipate a gennaio, come auspicato dal centrodestra e come sarebbe avvenuto se Marrazzo si fosse dimesso oggi.
http://www.repubblica.it/2009/10/sezion ... atori.htmlCapito? Un altra bugia (non sono motivi di salute quelli che lo hanno spinto all'autosospensione, è evidente. Un bel papocchio, la fretta è cattiva consigliera, che la destra impugnerà, portandoci a elezioni anticipate a cui il PD (figuriamoci gli altri) nel Lazio non è proprio preparato.
Bel risultato. E tutto per le fregole di Marrazzo.
Se avesse denunciato il ricatto a luglio lo avremmo difeso tutti in qualità di vittima di un tentativo di estorsione per fatti assolutamente privati. Invece no, ha taciuto, ha pagato sperando di farla franca, ha negato poi e trascinando nei guai non solo il suo partito ma i cittadini che lo hanno votato tutti.
C'è proprio da ricandidarlo, sì, uno così responsabile.
Ma va là...